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Lodovico Buonvisi fece costruire la Villa, oggi Oliva,
intorno al 1500, ed incaricò del progetto matteo Civitali.
Questa villa si presenta con due saloni sovrapposti nella
parte centrale, da nord a sud e con il caratteristico
loggiato aperto su due piani, le cui colonne in un unico
blocco sono di pietra di Matraia.
Dopo i Buonvisi, una famiglia che si estinse ai primi
dell’Ottocento, la Villa ebbe diversi proprietari: i
Montecatini, i Poniatowski (il principe Carlo è sepolto
nella cappella), i Rosselmini Gualandi, il cardinale Maffi
(da cui passò al Piccolo Cottolengo), i Paolozzi. Da questi,
infine, la proprietà fu acquistata dalla famiglia Oliva che
vi eseguì importanti lavori di ristrutturazione.
Nel 1600, la villa ospitò un Concistoro promosso dal
Cardinal Francesco Buonvisi, alla presenza di Papa
Alessandro VII Chigi della Rovere e di numerosi cardinali.
Nel parco della villa, interamente recintato e la cui
superficie è di circa 5 ettari, la parte a nord si
caratterizza, oltre che per l’anfiteatro di lecci, per un
“grottesco” con giochi d’acqua e statue di marmo.
A sud il parco si sviluppa su tre livelli: in quello
centrale un viale di cipressi conduce direttamente al
cancello dell’ingresso principale, artisticamente decorato
di modanature e di mascheroni rustici. La vasca detta “delle
cascatelle” con bassorilievi e statue in cotto interrompe a
metà la prospettiva di questo viale.
Al livello più alto del Parco si trovano vasche con
zampilli, un boschetto di lecci, la limonaia e grandi prati
incorniciati di alberi.
Il livello basso del Parco, oggi mostra una piantagione di
eucaliptus con una galleria di carpini parallela al viale
principale.
Il parco è ricco di molte e rare essenze come la pianta
denominata Gingo Biloba, la canfora, l’olea fragrans, la
felloia e molte altre.
Oltre alla fontana ricordata, notevoli sono quelle “della
Sirena” e “dell’Abbondanza”. Un “grottesco con nuovi giochi
d’acqua fronteggia il loggiato della villa e dietro ad esso
si trova un’abetaia.
Due cancelli d’ingresso oltre al principale si
caratterizzano per alcune statue di cani. Di notevole
interesse architettonico è il complesso delle scuderie dei
Buonvisi.
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